Vorrei raccontare qualcosa sul mio lavoro che un po’ si discosta dal classico argomento Nutrizione. È di comune credenza che il lavoro della dietista o nutrizionista sia puramente quello di “far dimagrire”, ma per fortuna non è così. L’alimentazione infatti è un mondo molto ampio e complesso che sarebbe riduttivo incasellarlo nel concetto di dimagrimento.
Sicuramente la maggior parte delle persone si approccia ad un professionista della nutrizione per modificare il proprio corpo e la propria forma, ma è meraviglioso quando queste stesse persone si ritrovano a fare i conti con un percorso più articolato e che coinvolge altro oltre le mere porzioni! Facciamo un passo indietro e presento la mia storia. Oltre all’interesse per il mondo scientifico medico, in particolare per la nutrizione, ho sempre avuto una grande passione per la danza.
Ho studiato molti anni e per un periodo ho reso la danza il mio lavoro. L’evoluzione di questa è stato il Pilates e da lì sono passata al fitness in generale. Mi sono appassionata, ho approfondito, e ho praticato abbastanza da poter diventare insegnante, con estrema soddisfazione soprattutto quando riesco ad avere un riscontro sincero dai miei allievi. Questa importante parte della mia vita è stata fondamentale per concentrarmi davvero su cosa sia il benessere, e sul pensare che anche il mio lavoro da dietista non può essere limitato al fare una dieta. Modificare una situazione che non piace, sia essa riguardante il peso corporeo, la pressione del sangue o il mal di schiena, non potrà mai riguardare solamente cosa mangiare a colazione, ma dovrà prendere in esame il quadro generale, e quindi il nostro intero STILE DI VITA.
Il concetto dello stile di vita si articola in tantissime parti, e non tutte le possiamo controllare. Lo stress fa parte di come affrontiamo la nostra vita, e non sempre ce lo procuriamo da soli. Sicuramente come ci alimentiamo e come ci muoviamo invece ne sono parte, ma perchè si arrivi ad un equilibrio non significa che tutto debba essere perfetto. Le linee guida che abbiamo su cibo e sport esistono per avere un’indicazione rispetto a come comportarsi, ma ciò che va bene per me potrebbe non essere ciò che va bene per te. Nello stesso modo, una crescita personale e/o un percorso psicologico penso possano farci capire molto di noi stessi, e indirizzarci nella giusta via.
Sull’alimentazione ci sarebbero tanti punti da trattare perchè si concretizzi una dieta equilibrata e bilanciata, e riguardo una corretta crescita psicologica ti rimando agli esperti (come la nostra fantastica dottoressa Chiara Belletti). Quello che vorrei soprattutto trattare oggi riguarda proprio l’attività sportiva. È davvero comune eliminare l’attività sportiva dalla propria routine, per ragioni di tempo, per ragioni logistiche, per ragioni lavorative. Ma il beneficio che l’attività sortiva ci dà, è fantastico, immediato, e molto chiaro. Ma soprattutto è impossibile sostituirlo con altro per avere lo stesso risultato!
Due esempi li ho avuto proprio in questa ultima settimana: due pazienti diverse fra loro, con obiettivi diversi e necessità diverse, hanno espresso stupore e beneficio nell’attuare due semplici indicazioni che non riguardano la sola dieta.
Paziente n.1, che chiameremo Anna, di circa 45 anni, ha avuto una dieta un paio di anni fa per questioni di reflusso e mala digestione. Di per sé ha migliorato la sua routine risolvendo per la maggior parte questi problemi, ma dopo 2 anni si ritrova con la pressione alta. È stato chiaro fin da subito che il “problema” è lo stress lavorativo, nulla che riguardi cattive abitudini alimentari (come sarebbero potute essere eccessive porzioni e frequenze di insaccati, formaggi stagionati, alimenti conservati, ecc.). A questo punto la soluzione radicale sarebbe il cambio del lavoro, ma decisamente non è un’opzione per un’imprenditrice come Anna, ma il riprendere in qualche modo l’attività sportiva è stato meravigliosamente risolutivo. Stiamo parlando di ipertensione iniziale, ma che rischiava di essere risolta con la classica pastiglietta. Considerato che Anna è probabilmente portata ad avere l’ipertensione, l’obiettivo sarà quello di portare più in là possibile la necessità di modulare la pressione arteriosa con una terapia farmacologica. Appena trovato il modo di inserire quei giri in bicicletta che ormai aveva accantonato, magicamente la pressione è rientrata. Ovviamente non si tratta di magia, e nemmeno della risoluzione totale, cosa che forse avverrebbe solo se Anna si trasferisse su di una spiaggia delle Hawaii e potesse stare perennemente su di un lettino con noci di cocco che fanno da bicchiere. Presa però la sua routine, questo le permette di poter continuare a vivere bene, con una piccola aggiunta che sicuramente possiamo considerare antistress.
Paziente n.2, che chiameremo Sofia, è una ragazza di 30 anni, che vuole dimagrire, e che ha sempre avuto grande rifiuto per la frutta, la verdura, l’acqua. Abbiamo pian piano trovato il modo di inserire più verdura alla sua giornata, ma non abbiamo visto grandi cambiamenti al numero dato dalla bilancia. È stato solo quando è riuscita ad inserire un po’ di tutto che ha visto un importante cambiamento in poco tempo. Sofia ha cominciato a camminare molto di più, senza una vera e propria abitudine sportiva, ma rendendosi meno sedentaria, ha cominciato a bere correttamente e a seguire alcune indicazioni di frequenza settimanale rispetto alle categorie alimentari con tanti zuccheri, senza assolutamente eliminare nulla. Ho voluto portarti questi due esempi per sottolineare come l’alimentazione è importante ma considerata nella somma degli elementi che compongono un QUADRO GENERALE più ampio, lo cosiddetto stile di vita sano appunto.
Troppo spesso ci soffermiamo in dialoghi sulle proteine, sulla quantità di zuccheri, sulla fermentazione della frutta e a che ora avvenga, ma ancor più spesso perdiamo di vista il quadro generale. Se prima mettiamo in ordine le abitudini, se riusciamo a mettere davvero in pratica le regole generali, allora parlare del particolare potrà essere sensato. Ecco dove il mio ruolo entro prepotente: trovare l’equilibrio fra tutti gli elementi che fanno parte della tua routine, delle tue abitudini, della tua vita, e inserire ciò che potrebbe essere utile per stare meglio! Per concludere mi piacerebbe sottolineare che tutto quello che ti ho raccontato oggi è fondamentale anche per affrontare alcune fasi della vita. In particolare, se sei una donna e hai o dovrai affrontare il cambiamento della menopausa, tutto ciò che riguarda lo stile di vita è una fetta fondamentale del tuo percorso. Ma spero potrà essere motivo di una futura riflessione. Cosa ne pensi?